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In Regione le priorità del nostro territorio

Il 28 e 29 marzo si vota per il Presidente e il nuovo Consiglio della regione Emilia Romagna. Si tratta di un appuntamento importante per il ruolo che le Regioni hanno e sempre di più avranno, a federalismo compiuto, nelle scelte di governo su questioni strategiche.

La nostra regione per sviluppo, occupazione e servizi è una delle prime in Europa, grazie a scelte che hanno tenuto insieme sviluppo, equità sociale e capacità di innovazione. La grave crisi economica che attanaglia il paese, unita alla complessità di una società in cui emergono nuovi bisogni e vere emergenze, ci impone di non adagiarci sul presente, ma di trovare urgentemente nuove soluzioni. Dobbiamo essere in grado di dare risposte efficaci sui temi del lavoro, la lotta alla precarietà, il sostegno alle nostre imprese nell’innovazione, l’adeguamento dei servizi sanitari e sociali ai nuovi bisogni.

Il bilancio di questi anni del Presidente Errani e della sua giunta registra risultati importanti e l’avvio di sfide straordinariamente innovative. Il sistema sanitario della nostra Regione ha mantenuto il suo carattere universalistico, sfruttando un impianto di servizi pubblici che ha contenuto i costi attraverso la razionalizzazione e lo sviluppo di una rete fra enti locali e aziende sanitarie e ospedaliere. Occorrerà nei prossimi anni, a fronte del disastro sia nei bilanci che nella qualità dei servizi sanitari di tante Regioni, mantenere una sanità pubblica per tutti, che sappia salvaguardare i servizi indispensabili, eliminare gli sprechi e continuare una indispensabile razionalizzazione. Ci sono emergenze, ad esempio, come quella della non autosufficienza per le quali occorrerà approntare nuove risposte, nonostante le importanti risorse già messe a disposizione dalla nostra Regione tramite il Fondo per la non autosufficienza.

La crisi che ha colpito tante aziende anche nel nostro territorio è stata affrontata con misure tampone dalla Regione e dagli enti locali con interventi a sostegno dei lavoratori (dagli ammortizzatori in deroga ad interventi di sostegno economico), ma la grande sfida sarà uscire dalla crisi, attraverso la riconversione in attività che possano restituire posti di lavoro. In questo senso, sarà importante promuovere l’innovazione, insieme alla formazione e la riqualificazione dei lavoratori, interventi sui quali la nostra Regione ha già promosso numerose iniziative.

Questi temi sono di per sé significativi di quanto sia importante garantire continuità nel governo della nostra Regione, ma é altresì essenziale che chi rappresenta i cittadini in Consiglio regionale viva da vicino le esigenze dei territori e possa portare la propria conoscenza diretta, maturata anche nelle esperienze di governo locale. Penso, in particolare, agli ambiti della sicurezza idraulica e alle infrastrutture per la mobilità (fra cui i tanti progetti di mobilità sostenibile e la piena attuazione del servizio ferroviario metropolitano), sui quali, da tempo, il nostro territorio lamenta interventi avviati ma non ancora completati. A fare da collante indispensabile fra il mio impegno in Consiglio regionale e le nostre comunità saranno proprio la grande sensibilità e partecipazione attiva che contraddistinguono i nostri cittadini, associazioni e comitati. Con queste premesse, sono convinta quindi che la mia candidatura possa rappresentare una grande opportunità per rappresentare le necessità dei Comuni di Terre d’acqua e mantenere sempre alta l’attenzione alle esigenze dei nostri territori.

Paola Marani

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