043 Cronache dal Consiglio
Approvato il bilancio comunale
Prima del Consiglio il Sindaco ricorda con un minuto di silenzio l’ex consigliere di Alleanza Nazionale Ezio Beccari, deceduto qualche giorno fa; nell’occasione si rende omaggio anche un ad altro ex amministratore da poco scomparso, Pio Barbieri, che fu consigliere comunale e poi vicesindaco negli anni Settanta.
1. Approvazione del Bilancio di Previsione 2012
2. Approvazione aliquote IMU 2012
3. Modifica al regolamento comunale per applicazione addizionale comunale IRPEF
4. Individuazione costi dei servizi pubblici a domanda individuale.
5. Trasformazione di Futura Spa in Futura Società Consortile srl
Cev
—————————————
1. Approvazione del Bilancio di Previsione 2012
Il Bilancio 2012 del Comune di San Giovanni in Persiceto, come quello di tutti i Comuni d’Italia, non può essere analizzato obiettivamente se non si considera il contesto in cui nasce, cioè un momento di grande recessione globale. L’Europa ha messo forti pressioni sul Governo italiano, il quale ha risposto con provvedimenti necessari, ma duri e severi che certamente mettono in difficoltà i cittadini onesti più di quanto non lo siano già per le conseguenze della crisi economica. I provvedimenti presi non possono certo essere applicati all’infinito e non è nemmeno ben chiaro se porteranno a risultati positivi, risultati che, per ora, si sono visti solo in parte.
Il Governo ha puntato su una patrimoniale diffusa, l’IMU, lasciando il compito di incassare agli enti locali, enti che hanno anche visto intensificati i tagli dei trasferimenti statali e che in tutto questo devono anche rispettare il patto di stabilità. Ovviamente tali provvedimenti sono ricaduti anche su Persiceto e per questo il Sindaco e la Giunta hanno dovuto prendere decisioni difficili.
La linea guida scelta dall’Amministrazione è stata quella di fare il possibile per mantenere alta la qualità dei servizi, con particolare riferimento a scuola e sociale. Dopo l’ennesima razionalizzazione delle spese, che potrebbe essere anche l’ultima perché ormai si è arrivati a raschiare il fondo, si sono risparmiati ottocentomila euro, pochi rispetto a quelli necessari. Per coprire i servizi, rimediare alla riduzione dei trasferimenti statali e mantenere il patto di stabilità, non c’è stata altra via che alzare le aliquote IMU perché, come già detto altre volte, buona parte dell’IMU viene incassata dai Comuni per conto dello Stato e non rimane nei propri bilanci. Sono decisioni difficili da prendere perché rischiano di non essere capite né accettate dai cittadini. …





Newsletter!!!