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    Marzo 10th, 2010Guestassociazioni, cooperative, pillole

    Il 20 marzo l’iniziativa di Libera per far luce su un fenomeno diffuso anche nelle nostre terre

    Forse pochi sanno che sul finire degli anni Cinquanta, in seguito all’emanazione della legge che imponeva ai condannati per mafia “l’esilio” nel Nord d’Italia, a San Giovanni in Persiceto venne assegnato nientemeno che Totò Riina. Il “capo dei capi”, tuttavia, si diede alla latitanza prima di giungere nel nostro Comune. Proprio quella legge, alla cui base stava la sciagurata idea che “il mafioso fuori dal proprio ambiente diventa pressoché innocuo” (come scrivono Enzo Ciconte e Raimondo Catanzaro in una ricerca pubblicata nei “Quaderni di città sicure” a cura della Regione), è stata una delle cause del fenomeno dell’infiltrazione mafiosa nelle regioni del Nord, Emilia Romagna compresa.

    Un fenomeno a tutt’oggi ancora troppo spesso sottovalutato, su cui le associazioni Libera e Avviso Pubblico hanno deciso di puntare l’attenzione, scegliendo simbolicamente Milano come città dove celebrare, il 20 marzo, la quindicesima edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Al mattino si svolgerà la tradizionale e coloratissima marcia per le strade della città, che terminerà con l’arrivo in una piazza (il percorso della manifestazione si può trovare sul sito www.libera.it), in cui verranno letti i nomi delle oltre novecento vittime delle organizzazioni criminali: magistrati, imprenditori, sacerdoti, appartenenti alle forze dell’ordine, giornalisti, esponenti politici, sindacalisti, semplici cittadine e cittadini. Nel pomeriggio si terranno alcuni seminari ed un concerto.

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    Maggio 12th, 2009Federicopillole

    Sabato 9 Maggio un filo rosso persicetano attraversava l’Europa, da Cinisi a Mathausen, passando per le Budrie.

    Nel 31esimo anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, il Circolo Accatà e l’ANPI di Persiceto hanno riproposto la cerimonia dell’anno precedente. 31 garofani rossi campeggiano ora alle Budrie sotto il cartello di via Giuseppe Impastato. E’ intervenuto l’Assessore Mazzuca, nostro candidato sindaco, e si è cantato “I cento passi” (dedicata a Peppino Impastato dai Modena City Ramblers) e “Bella Ciao”, proponendo un saldo legame fra la Resistenza partigiana e quella antimafiosa.

    Novità di quest’anno sono stati i due collegamenti telefonici con Mathausen con Mauro Borsarini che stava pedalando e con Cinisi dove Roberta Bussolari è riuscita a mettere in contatto le Budrie con Giovanni, il fratello di Peppino.

    Si è assistito ad un’allegra diaspora persicetana che ha testimoniato la granda vitalità civile di Persiceto, il fermento di impegno, memoria e resistenza che connota una parte significativa di singoli cittadini e associazioni.

    Migliaia di chilometri su terre diverse che si sono unite non solo attraverso il telefono e il confronto delle esperienze. Si sono unite su un saldo e comune denominatore di vigore civico e solida comunione ideale.

    Federico Serra

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    Maggio 3rd, 2009RedAzionepersonaggi

    Don Ciotti diventa cittadino onorario di Terre d’acqua

    Paola Marani consegna a Don Ciotti la cittadinanza onoraria (foto Marco Lambertini)

    Paola Marani consegna a Don Ciotti la cittadinanza onoraria (foto Marco Lambertini)

    Il 3 aprile è stata conferita la cittadinanza onoraria nei sei comuni di “Terre d’acqua” a don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione antimafia “Libera”, del “Gruppo Abele” e di molte altre associazioni di volontariato. Prima di ricevere la cittadinanza, don Ciotti ha incontrato al cinema Fanin gli studenti del polo scolastico Archimede, che gli hanno rivolto alcune domande.

    Noi che viviamo in una realtà tanto distante, cosa possiamo fare?
    Ciò che tutti noi possiamo fare è non voltare le spalle e far finta di non vedere. La mafia non è una realtà solo del sud, ma a Torino, Trento e a Parma, anche se c’è chi lo nega, la criminalità organizzata è presente. E’ una realtà che va combattuta e cambiata, e la vostra, anzi nostra, regione è molto attiva in questo campo, ad esempio organizzando i soggiorni nei campi che Libera è riuscita a confiscare alla mafia. La legalità è un problema di tutti e tutti devono lottare per raggiungerla, senza rimanere in superficie, ma cercando di scavare fino in fondo alla ricerca della verità.

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