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Marzo 10th, 2010personaggiIn ricordo di Don Enrico Sazzini
Abbiamo salutato Don Enrico in una fredda mattinata di neve in una cittadina distratta dalla frenesia delle festività. Nella sua chiesa, splendente nei restauri da lui voluti e seguiti con amore e competenza, l’abbiamo sentito vicino con la discrezione e la semplicità che avevano caratterizzato il suo rapporto con la nostra comunità.Era stata un’eredità pesante quella che aveva raccolto oltre trent’anni prima, arrivando a fare il parroco in un paese profondamente lacerato e diviso dai difficili anni del dopoguerra. La sua ricetta è stata un’incessante opera fatta di “gesti d’amore”. Amore per il prezioso patrimonio culturale da lui valorizzato nella chiesa e nel Museo d’arte sacra; amore per chi ha bisogno, nella straordinaria esperienza del Centro missionario; amore per i più piccoli nell’impegno per l’asilo.
La sua discrezione ha reso invisibile ai più il suo straordinario impegno per la nostra cittadina.
L’abbiamo visto spegnersi lentamente nell’ultimo anno senza mai perdere la speranza di poter invecchiare nella sua parrocchia, vicino ai nonni che aveva voluto accogliere nel Centro diurno nella piazza proprio sotto la sua casa. -
Maggio 4th, 2009dal mondo, personaggiIntervista a Sauro Forni, infermiere persicetano a Khartoum
Dagli ambulatori del Sant’Orsola alle sale operatorie del Centro Salam di Khartoum la distanza, non solo in termini di chilometri, è davvero tanta. Lo ha sperimentato in prima persona Sauro Forni, infermiere persicetano, da poco ritornato da un’esperienza di sei mesi in Sudan. Proprio lì - in un paese ormai tristemente noto per il genocidio che dal 2003 si sta perpetrando nella regione del Darfur - Emergency ha inaugurato nell’aprile 2007 un centro di cardiochirurgia all’avanguardia, in grado di offrire assistenza altamente specializzata e gratuita a pazienti affetti da patologie cardiache.
Forni, cosa ti ha spinto a intraprendere questa esperienza?
Tags: emergency, solidarietà
La voglia di misurarsi con una realtà diversa dalla routine a cui, dopo 18 anni, ti sei abituato all’interno di un sistema sanitario come quello europeo. L’Africa mi aveva sempre attratto e questo progetto coniugava il mio desiderio di rendermi utile per quel continente e il mio curriculum professionale. -
Maggio 3rd, 2009personaggiDon Ciotti diventa cittadino onorario di Terre d’acqua
Il 3 aprile è stata conferita la cittadinanza onoraria nei sei comuni di “Terre d’acqua” a don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione antimafia “Libera”, del “Gruppo Abele” e di molte altre associazioni di volontariato. Prima di ricevere la cittadinanza, don Ciotti ha incontrato al cinema Fanin gli studenti del polo scolastico Archimede, che gli hanno rivolto alcune domande.
Noi che viviamo in una realtà tanto distante, cosa possiamo fare?
Tags: libera terra, lotta alla mafia
Ciò che tutti noi possiamo fare è non voltare le spalle e far finta di non vedere. La mafia non è una realtà solo del sud, ma a Torino, Trento e a Parma, anche se c’è chi lo nega, la criminalità organizzata è presente. E’ una realtà che va combattuta e cambiata, e la vostra, anzi nostra, regione è molto attiva in questo campo, ad esempio organizzando i soggiorni nei campi che Libera è riuscita a confiscare alla mafia. La legalità è un problema di tutti e tutti devono lottare per raggiungerla, senza rimanere in superficie, ma cercando di scavare fino in fondo alla ricerca della verità. -
Maggio 3rd, 2009personaggiIntervista a Paolo Esposito “in Marani”
Deve essere in qualche modo strano avere da un giorno all’altro come moglie il sindaco di un paese. Nel senso che è una di quelle cose che mandano a spendere i discorsi sull’emancipazione femminile nel ruolo della coppia e inoltre si può essere riconosciuti per strada come il “marito del sindaco”.
Paolo Esposito, cosa ha rappresentato e rappresenta per lei questa cosa?
In realtà non sono diventato da un giorno all’altro il marito di un sindaco, perchè era da quindici anni che mia moglie era impiegata in incarichi pubblici di vario tipo. Da quando l’ho conosciuta ho fatto i conti col suo ruolo pubblico e ho tollerato le sue scelte di vita.Nel momento in cui sua moglie ha scelto il ruolo del sindaco, cosa è cambiato nella vita della famiglia?
Tags: sindaco
Di fatto non è cambiato molto, perchè anche prima la nostra famiglia aveva dovuto organizzarsi con gli impegni politici e amministrativi di mia moglie. -
Maggio 3rd, 2009personaggiIn ricordo di Alcide Guizzardi
E’ difficile parlare di carnevale per ricordare la perdita di un amico. Credo però che pensarlo nei suoi stravaganti travestimenti ci strapperà un sorriso, che sarà il modo migliore per rendergli omaggio.
Ci ha lasciati un giorno di primavera, un paio di mesi dopo l’edizione del 2009. E’ grazie a lui se è nata la Jolly & Maschere, grazie alla fiducia che lui aveva riposto in un gruppo di ventenni, pilotandone l’incontro con i superstiti del Jolly.
In cantiere non toccava un attrezzo, se non la forchetta. Era il nostro beniamino, si poteva scherzare in ogni momento e lui non se la prendeva mai. Ricordo che durante “l’investitura” di un maiale fu bersagliato di cotiche, un’altra volta saltò dallo spavento quando il “Bimbo” gli urlò nell’orecchio attraverso un tubo di cartone. Per non parlare delle cipollate che si beccava ogni volta che gli passavamo accanto. Si dimenticava ogni cosa gli si diceva di comperare, ogni tessera in attesa di essere riscossa, ma in piazza era un mostro. Ogni domenica degli spilli, venendo da casa, andavo incontro al carro in un clima di tensione generale e cercavo subito lui.
Tags: alcide guizzardi
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Giugno 10th, 2008personaggiIntervista a Roberto Bicocchi, storico cuoco delle Feste dell’Unità
Sotto lo stand della Festa de l’Unità dell’Accatà, serpeggiando tra pentoloni e griglie, mi avvicino allo chef: Roberto, posso farti qualche domanda per Apertamente? “Mentre soffriggo la cipolla?” Volentieri! Che ci crediate o meno, è un ottimo inizio.
A che età hai cominciato a cucinare?
Tags: cucina, feste dell'unità
“Ah, guarda, io nella vita ho fatto di tutto: il falegname, il lucidatore di mobili con mio nonno… Poi, quando mi è venuta un’intossicazione, ho cominciato a lavorare in cucina all’ospedale come inserviente. Era il 1971. Un anno dopo mi sono iscritto al corso della regione per i dipendenti pubblici. Così ogni sera, dopo il lavoro, dalle 18 alle 23 circa ‘studiavo’ sui fornelli. Non era mica facile”. -
Marzo 14th, 2008personaggiIntervista a Sergio Vanelli, storico speaker persicetano
Circa tre anni fa l’amministrazione comunale decise di intraprendere un importante lavoro di ristrutturazione e una messa in sicurezza di tutta l’area dell’ex fornace Femminella, nei locali della quale ben sette società carnevalesche costruivano i loro carri.
Alcuni vecchi capannoni vennero smantellati ed ebbero inizio i lavori che avrebbero dovuto consentire alle società interessate di avere a disposizione edifici grandi e sicuri per il mese di novembre scorso. Per una serie di ritardi, i nuovi fabbricati e l’intera area interessata dal cantiere si sono resi disponibili solo ad inizio febbraio.
Tags: carnevale






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