-

Ho letto l’articolo sull’impianto solare termico installato a San Giovanni in Persiceto dalla famiglia Martinelli. Mi congratulo con la scelta che mi fa sentire un po’ meno solo, visto che anche io ho installato un impianto identico nel dicembre 2007, oltre ad un impianto fotovoltaico da 2.88 kw per la produzione di energia elettrica.Mi lascia solamente perplesso il costo dell’impianto da loro affrontato, partecipando al gruppo d’acquisto Geovest: 6500 euro per un pannello, un serbatoio da 200 lt e l’allacciamento alla caldaia sono una cifra esosa. Ho speso 4000 euro iva compresa per il mio impianto e sono stato abbondante (lavoro eseguito da Elettrotek di Castelfranco emilia), per cui il mio consiglio è: occhio ai gruppi d’acquisto e fare molti preventivi. Se serve posso darvi dettagli della mia esperienza .
P.S. Cosa dobbiamo pensare dell’ultimo decreto legge apparso ieri (1 dicembre, ndr)sulla g.u. che toglie in pratica gli sgravi fiscali del 55% sui lavori fatti per il risparmio energetico nel 2008 ?
Ciao, saluti e buon lavoro.Luca Tellini
Tags: energie alternative -
Ottobre 30th, 2008lettere
Tags: costituzione, diritti, laicità
Carissimo/a Kruska, innanzitutto scusa l’imbarazzo sul tuo genere sessuale, ma gli pseudonimi mi creano sempre un po’ di problemi. Volevo timidamente dire la mia sulla definizione di ‘laicità’ che hai dato nel numero di marzo di Apertamente. A proposito, sono don Alessandro, il cappellano della parrocchia di san Giovanni Battista. Ho deciso di scriverti dopo un periodo di riflessione perché mi è dispiaciuto il tono velatamente (o volutamente) polemico e a volte decisamente apodittico che hai usato nella tua definizione. -
Ottobre 30th, 2008lettere
Tags: decima, ferrovia, mariannina
Fa un certo effetto leggere il titolo (su Apertamente di giugno, link) che anch’io avevo pensato per un documento sul mio pc. Un titolo che poi avevo cambiato con uno forse di dubbio effetto: “Decima-Persiceto: una linea quasi scomparsa”. C’è infatti stato un momento in cui anche io mi ero interessata alla linea ferroviaria Modena-Ferrara, per almeno due motivi: il primo, più “tecnico”, era la necessità di trovare un argomento su cui scrivere una tesina per un esame; il secondo, più “sentimentale”, era la nostalgia che i “resti” di quella linea a me scaturivano.

Commenti