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Marzo 4th, 2009storieOccorre costeggiare il centro sportivo e imbucare adagio via Castagnolo. Una strada incuneata tra la provincia di Bologna e quella di Modena, tra curve a radicchio e leprotti che sbucano dai campi all’improvviso. L’asfalto recente dei nuovi lavori alla tangenziale si alterna a vecchi tratti di strada un po’ malridotti, dal fondo sdrucciolevole, e i fossi fanno necessariamente alzare il livello di allarme nei guidatori meno esperti.
Nebbia spessa come la Bibbia durante i mesi invernali, con il pericolo ghiaccio molto più vicino a rappresentare una certezza, anziché una probabilità. Sembra di fare chissà quanti chilometri, ma ne bastano poco più di cinque per giungere alla piccola frazione di Castagnolo. Profonda campagna, poche anime e una chiesa. E un locale che ha fatto la storia: il Barone Rosso, una birreria che ha fatto decisamente parlare di sé negli ultimi vent’anni. Aprì nel 1984, un po’ “così”, come ci racconta il titolare, Walmer Fontana:
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Giugno 9th, 2008storieDal 16 al 19 maggio, un gruppo di 12 persicetani ha pedalato sulle stupende piste ciclabili del “bel Danubio blu”, con l’obiettivo finale di raggiungere la cittadina di Mauthausen per la commemorazione del 63° anniversario della liberazione dell’omonimo campo di concentramento.
Il nostro gruppo è molto eterogeneo. C’è il ragazzo diciassettenne che è venuto erroneamente perché la “cinna” di cui è innamorato, gli ha confidato che ha un debole per i ragazzi con il “caschetto”, c’è la ragazzina tredicenne astro nascente della ginnastica mondiale che la mattina scende dal letto con un salto mortale; ci sono l’avvocato, il sindacalista, il metalmeccanico, la prof, il dipendente comunale…
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Giugno 7th, 2008storieIl sindaco Odoardo Lodi e la modernizzazione di Persiceto
La modernizzazione di Persiceto è dovuta principalmente all’azione del primo sindaco socialista Odoardo Lodi, che, in età giolittiana (1907-1912) cambiò profondamente i connotati della nostra città.
Si pensi ad esempio che Lodi, dopo aver innalzato di un piano il palazzo comunale, riorganizzò gli uffici amministrativi: le quattro sezioni divennero sei, con l’aggiunta di un ufficio Tecnico e di un ufficio Tasse e ufficio Sanitario.
Questa riorganizzazione era un segno inequivocabile della modernizzazione impressa a Persiceto dalla nuova municipalità socialista, che non si occupò soltanto di questioni sociali, ma cercò di legare i temi dell’eguaglianza e della solidarietà al tema del progresso tecnico-scientifico.
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