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Marzo 10th, 2010carnevaleBotta e risposta fra Rita Risi e Michele Magoni
Un’altra edizione del Carnevale Storico di Persiceto si è conclusa, anche l’ormai tradizionale appuntamento del lunedì, il processo al Carnevale, è giunto al termine. I carristi raggiungono i propri giacigli, tornando a quel dormiveglia d’intenti che solo un’altra competizione potrà spezzare.
Abbiamo voluto salvare qualche piccolo istante, qualche esempio di realtà che rimarrà nella memoria, attraverso gli occhi di chi il carnevale lo alleva, lo nutre e lo cresce, come fa qualunque madre col suo piccolo. Abbiamo scelto due rappresentanti tra coloro i quali sono nati nel carnevale e che ormai ne sono ammalati fin dentro le membra, come tanti ce ne sono, qui, nella nostra terra: Rita Risi (Figli della baldoria) e Michele Magoni (freelance).
Da cosa trai ispirazione per fare un carro?
Tags: carnevale 2010
Rita: Beh, io non sono l’addetta a pensare al carro! Comunque solitamente è un’idea che qualcuno di noi vuole rappresentare, che magari ha qualche attinenza con episodi attuali, che non sempre però ci riesce bene…anzi, direi che è venuta bene solo quest’anno (ride)!
Michele: Guardo i carri degli altri, li studio, li copio…no, no, calma! Ci sono strade diversamente percorribili, dipende…Io di solito seguo due percorsi: a volte parto dal soggetto, ma è preferibile partire dalla battuta finale, per poi costruire il carro di conseguenza. Anche se per esperienza, i carri più vincenti partono da un’idea di spettacolarità, e ne viene costruito un soggetto partendo dall’architettura. Si capisce durante lo spillo in che modo nasce un carro. -
Marzo 10th, 2010carnevaleLe suole delle scarpe si appiccicano all’asfalto, raccogliendo grumi di coriandoli e trascinando brandelli di stelle filanti. È buio, poche persone passeggiano lungo il corso. Il silenzio surreale della sera di carnevale è interrotto dal rumore dei mezzi che ripuliscono le strade. Una bomboletta vuota, calciata da un bambino, mi rotola tra i piedi. Cammino malinconico verso casa per le vie che, fino a poco tempo prima, erano piene di vita ed entusiasmo. Lo spirito del carnevale cattura, promette meraviglie, le fa toccare con mano, poi, quando tutto finisce, se ne va lasciando un senso di vuoto.
Sono passate solo poche ore da quando il carro svoltava in Corso Italia, pronto ad affrontare la piazza. La tribuna, piena di persone piacevolmente sorprese da un tiepido sole, attendeva l’inizio degli spilli. Mentre vedo in lontananza le luci dei lampeggianti che segnalano la carovana dei carri che rientra nei cantieri, rivivo nei miei pensieri i momenti dello spillo.
Tags: carnevale
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Marzo 3rd, 2009carnevaleA Decima una nuova fucina di carri allegorici
Si dice che a Carnevale ogni scherzo vale, ma per i nostri compaesani di Decima non è affatto uno scherzo. Loro questa festa allegorica la vivono in prima persona e negli anni si sono specializzati e ingranditi, fin tanto che non bastava più il garage di qualcuno o un capannone dalle incerte norme di sicurezza.
Concorrere alla conquista del mitico Gonfalone non è affatto cosa da poco: significa scegliere un tema, svilupparlo, costruirlo e ogni anno cercare di fare lo “spillo” ovviamente anticipato dalla recita della storica “zirudela” con la funzione di spiegarne il soggetto. Tutto questo, negli anni, ha spinto i suoi partecipanti a crescere sempre di più rendendo il Carnevale di Decima uno dei pochi con carri dalle dimensioni mastodontiche e con la possibilità di non pagare alcun biglietto per partecipare a questa festa storica.
Tags: associazioni, decima -
Marzo 3rd, 2009carnevale
Un momento della mascherata dell'Accatà con il sindaco di San Giovanni interpretato nelle insolite vesti di "Papessa"
Una mascherata tutta da ridere
Forse a portare un pizzico di sfortuna è stato il gran clamore suscitato: finire addirittura sul Carlino!
Certo è che, a furor di popolo, il secondo posto nella categoria “Mascherate di Gruppo” è meritatissimo per la new entry Circolo Arci Accatà, da anni impegnato su numerosi fronti.
Ed ora che anche il Carnevale ha accolto e premiato l’impegno di questi persicetani giovani (quasi tutti) ed inesperti (la maggior parte), non resta che augurar loro di continuare su questa strada per regalare a tutti noi un altro inno alla semplicità ed all’ironia.
D’altronde, morto un Papa se ne fa un altro!
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Giugno 6th, 2008carnevale
Spesso un carro resta più indietro di quanto meriterebbe. Quest’anno a nostro avviso è toccato ai Mazzagatti: uno spillo stupefacente ed emozionante, con una radicale modifica del carro come da tempo non si vedeva nel nostro carnevale. Uno svolgimento serrato, ben preparato, in grado di tenere col fiato sospeso l’intera piazza. Un argomento perfettamente carnevalesco quello del sacro e del profano, la cui pertinenza sfugge solo a una superficiale e fobica lettura del messaggio.Un peccato veder scendere dal podio questo carro, molto apprezzato in forum e totocarri, con un’ingiusta penalizzazione nel punteggio di “soggetto e svolgimento”. Risultati come quello dei Mazzagatti portano a riflessioni di difficile soluzione sul potere del singolo giurato. Scegliendo forse due giurati per ogni sezione diminuirebbe il rischio abbagli, costringendo un giurato disattento a mediare la propria bocciatura col collega. E trovare due giurati che danno 20 allo spillo dei Mazzagatti è una probabilità talmente remota, che si può anche mettere in conto di rischiarla.
Tags: carnevale




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